Erwin Wurm, Psyche As You Like It, 2024, One Minute Sculptures, Museo Fortuny Venezia

Erwin Wurm. Dreamers al Museo Fortuny, Venezia 2026

30 aprile 2026

Il Museo Fortuny presenta per la prima volta in Italia un'ampia mostra monografica dedicata a Erwin Wurm, scultore austriaco nato nel 1954 a Bruck an der Mur e tra i più influenti artisti del panorama contemporaneo. Dreamers, visitabile fino al 22 novembre 2026 a Palazzo Pesaro degli Orfei, è curata da Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit e si configura come un incontro straordinario tra la pratica di Wurm e uno degli spazi più carichi di memoria di Venezia.

Nel corso della sua carriera Wurm ha ripensato profondamente il concetto stesso di scultura, ampliando le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e rappresentazione, e ponendo il corpo e l'oggetto quotidiano al centro di una riflessione che supera i confini tradizionali tra arte e vita. Il suo cammino ha spesso incrociato quello di Mariano e Henriette Fortuny, e il dialogo tra le sue opere e l'architettura del palazzo si rivela quanto mai naturale e fecondo.

La mostra dedica un'ampia sezione alle celebri One Minute Sculptures (1996–97), installate al secondo piano del museo, che coinvolgono direttamente il pubblico invitato a compiere azioni o assumere pose con oggetti di uso quotidiano come sedie, bottiglie, libri o indumenti. La scultura si configura qui come evento temporaneo: esiste nel gesto e nella sua breve durata, per sopravvivere nella documentazione fotografica, spesso realizzata con Polaroid. Nella serie Dreamers, elementi come cuscini sovradimensionati sorretti da arti umani danno forma a composizioni instabili e talvolta grottesche, al confine tra sogno e realtà. I Substitutes, indumenti senza figura, dialogano con i tessuti storici del museo evocando l'assenza come tema monumentale.

L'umorismo, strumento fondamentale nella pratica di Wurm, apre a questioni filosofiche e sociali: l'artista mette in scena le tensioni della società contemporanea, criticando le pressioni del capitalismo e le costruzioni identitarie imposte dall'esterno. Lo spazio liminale tra alto e basso, tra monumentale e banale, diventa il territorio privilegiato di una realtà farsesca e paradossale. Come ha dichiarato l'artista stesso: "L'ordinario è così vicino e così familiare a noi che siamo portati a trascurarlo. Guardare l'ordinario dalla prospettiva dell'assurdo e del paradosso ci dà l'opportunità di vedere qualcosa di diverso, forse più interessante."

Dreamers è visitabile fino al 22 novembre 2026 al Museo Fortuny, Fondamenta Narisi 3958, Venezia. Il Madama Venice si trova a Cannaregio, raggiungibile in pochi minuti di vaporetto.

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